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28 gennaio 2007


Catania alla giapponese

E' il giapponese Takayuki Morimoto, classe '88, al debutto in A, l'uomo in più del Catania a Bergamo. Autore di una prova opaca, l'undici di Marino giunge a un passo dalla sconfitta contro l'Atalanta, ma, quando il match sembra perso, riesce a riequilibrare la contesa grazie a un guizzo del giovane attaccante, abitualmente impegnato con la formazione Primavera e convocato in extremis per ampliare un organico ridotto al minimo da infortuni e squalifiche.

Così, in occasione dell'unico tiro nello specchio della porta in 90' e del secondo vero pericolo portato verso il numero uno orobico Calderoni (il primo, sempre nella ripresa, era stato un colpo di testa di Mascara fuori di poco), i catanesi riescono a raddrizzare una partita che pareva compromessa difendendo il quarto posto in classifica. Un punto prezioso e sofferto per gli etnei, protagonisti di una prestazione insoddisfacente.

La manovra di Baiocco e compagni, condizionata anche da un campo in condizioni pessime, è lenta e prevedibile. I rossazzurri perdono troppi palloni a centrocampo, non pungono mai e non sfondano sulle fasce. L'Atalanta guidata dall'ex Colantuono è più concreta e tonica, in particolare sulla mediana, dove Donati e Migliaccio hanno la meglio sugli avversari diretti. L'assenza di Edusei si avverte e la scelta di Marino di preferire in avvio Rossini a Corona non paga.

I locali si rendono presto pericolosi. Già al 5' Ariatti manca la facile conclusione all'interno dell'area della porta. Gli atalantini reclamano un rigore per una respinta di braccio di Izco e poi impegnano Pantanelli due volte su altrettanti angoli in meno di un minuto: il portiere è bravo a opporsi ai colpi di testa di Carrozzieri e Loria. Il Catania resta sulla difensiva e al 30' va sotto. Donati, uno dei migliori in campo, a conclusione di un'azione personale sferra un tiro in diagonale, Pantanelli non riesce a raggiungere la palla, arriva dalla parte opposta Zampagna che infila in rete. Poco dopo di Mascara va a terra al limite dell'area provocando la reazione scomposta di Carrozzieri: l'arbitro ammonisce i due giocatori.

In apertura di ripresa l'Atalanta si riporta in attacco: un tiro di Donati finisce sulla traversa al 1'. Il Catania si fa finalmente vedere in avanti con un colpo di testa di Mascara di poco a lato su cross di Vargas. Marino inserisce Corona per Colucci, ma i rossazzurri non pungono. Al 22' punizione dal limite dell'area: Doni tenta il pallonetto che finisce sulla barriera, dove Corona, saltando, devia la palla con un braccio, Romeo opta per l'involontarietà.

Al 41' la squadra nerazzurra ha la possibilità di raddoppiare: Doni serve Ventola che colpisce bene in rovesciata, Pantanelli sembra battuto, ma riesce di piede a rinviare la palla. E qui parte il contropiede vincente per il Catania. Il nuovo entrato Morimoto, giapponese di soli 18 anni, al suo esordio in A e in campo da appena 3 minuti e mezzo, raccoglie a centro area un servizio di Baiocco, resiste alla carica di Carrozzieri ed infila in rete andando poi a raccogliere il festoso abbraccio dei compagni.

Atalanta-Catania 1-1
Atalanta (4-4-1-1): Calderoni sv, Rivalta 6.5, Carrozzieri 5.5, Loria 6, Bellini 6.5, Ferreira Pinto 5.5 (25' st Tissone 5.5), Migliaccio 6.5, Donati 7, Ariatti 6.5, Doni 6 (43' st Bombardini sv), Zampagna 6.5 (30' st Ventola 6). (18 Ivan, 3 Adriano, 8 Bernardini, 34 Defendi). All.: Colantuono 6.
Catania (4-3-3): Pantanelli 7, Silvestri 5 (29' st Lucenti 6), Sottil 5.5, Stovini 5.5, Vargas 6, Izco 6, Caserta 5.5 (38' st Morimoto 7), Baiocco 6.5, Colucci 5 (11' st Corona 5.5), Rossini 5, Mascara 5.5. (22 Spadavecchia, 5 Minelli, 25 Millesi, 34 Cesar). All.: Marino 6.
Arbitro: Romeo di Verona 5.5.
Reti: nel pt 30' Zampagna, nel st 42' Morimoto.
Note: angoli 11-1 per l'Atalanta. Recupero: 0 e 3'. Ammoniti: Carrozzieri, Mascara, Izco e Vargas per gioco scorretto, Doni per proteste. Spettatori: 13 mila circa.




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25 gennaio 2007


Niente sconti per Spinesi, ira Lo Monaco: "Una pagliacciata"

La Commissione Disciplinare ha respinto il reclamo del Catania contro la squalifica di tre giornate inflitta a Gionatha Spinesi dal giudice sportivo dopo la partita contro il Cagliari. Secondo la società siciliana l'insulto pronunciato da Spinesi nel sottopassaggio non era rivolto all'arbitro, ma la Disciplinare ha spiegato che "il tenore inequivoco della frase pronunciata ("Vi devono picchiare tutti") non lascia alcun dubbio circa l'illiceità del comportamento" del giocatore.

Inoltre anche dal supplemento di referto arbitrale acquisiti dalla commissione risulta che la frase "è stata percepita dall'arbitro come rivolta a se medesimo o comunque riferibile agli ufficiali di gara e/o alla classe arbitrale".

La conferma della squalifica per l'amministratore delegato del Catania, Pietro Lo Monaco, "è un'autentica pagliacciata". L'ad annuncia che per protesta diserterà tutte le riunioni di Lega. "Non ho altro da dire - aggiunge Lo Monaco -, il mio pensiero sulle diversità di trattamento lo conoscete bene, l'ho già detto ieri. Come società mi dispiace soltanto per il Catania per la città di Catania, che non meritano un trattamento del genere".

Ma le traversie disciplinari degli etnei non finiscono qui: dopo il recupero della sedicesima giornata Catania-Empoli, il giudice sportivo ha squalificato per un turno Edusei. Matteini (Empoli) è diffidato e al Catania è stata inflitta un'ammenda di 6.000 euro.




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21 gennaio 2007


Suazo gol, cade il Massimino

Il Massimino è espugnato. La splendida serie positiva del Catania sul proprio campo si interrompe dopo 28 partite e quasi venti mesi di imbattibilità. L'ultima sconfitta interna risaliva al maggio del 2005, in B, contro il Modena. Oggi è invece il Cagliari a fare festa.

I sardi, bravi a capitalizzare il rigore trasformato in avvio di Suazo organizzando un'ordinata difesa del vantaggio, restituiscono ai catanesi la sconfitta a domicilio incassata nella giornata d'esordio del campionato e prolungano un avvio di 2007 difficile per l'undici di Marino (due sconfitte in altrettante gare disputate).

Ai locali, oltre che due pedine importanti come Stovini e Caserta, manca la brillantezza dei tempi migliori. Pur premendo a lungo, i padroni di casa non hanno mai trovato lo spunto giusto mettendo in evidenza le condizioni fisiche non ideali di alcuni uomini chiave e, segnatamente, la scarsa ispirazione degli attaccanti.

Marino deve rinunciare agli squalificati Stovini e Caserta, rimpiazzati da Minelli e Izco, ma ritrova Silvestri e Mascara nell'undici di partenza. Colomba, invece, butta subito nella mischia il nuovo acquisto Marchini e schiera regolarmente il recuperato Suazo in avanti.

Nove minuti e il Cagliari è in vantaggio. Suazo addomestica un pallone in modo sospetto aiutandosi con il braccio e poi finisce a terra sulla chiusura di Minelli: Rosetti, dopo un attimo di incertezza, decreta il penalty su segnalazione del guardalinee Lanciano. Dal dischetto, l'honduregno trasforma spiazzando Pantanelli.

Il Catania reagisce collezionando angoli e proteste. I rossazzurri reclamano il rigore per ben due volte nel giro di un minuto (caduta di Spinesi per un contrasto con Agostini e uscita bassa di Fortin su Mascara) e poi chiamano il portiere ospite alla respinta di pugno su una punizione violenta ma centrale di Spinesi da 25 metri.

I sardi provano a chiudere gli spazi a centrocampo affidandosi alla velocità in contropiede di Suazo, gli etnei cercano sbocchi sulle fasce, soprattutto la sinistra, dove Vargas guadagna spesso la linea di fondo. Fortin salva la propria porta al 32' opponendosi in tuffo a un'inzuccata di Mascara su cross di Baiocco. Sessanta secondi dopo, il numero uno dei cagliaritani si ritrova tra le mani un colpo di testa, ravvicinato ma non abbastanza angolato, di Izco. Prima che si vada negli spogliatoi, c'è ancora tempo per un'altra protesta dei padroni di casa per un tocco di mani in mischia nell'area cagliaritana.

Nella ripresa il Catania mantiene a lungo il possesso di palla, ma non trova il cambio di ritmo. Colomba rafforza la mediana con D'Agostino, Marino rimpiazza Colucci con Corona. Bisogna attendere 21 minuti per vedere un portiere impegnato: Fortin salva in tuffo su colpo di testa di Sottil.

I locali, alla disperata ricerca di varchi nella metà campo avversaria, riescono a rendersi pericolosi solo su calcio piazzato. Al 28' Spinesi stacca tutto solo in area, ma manda la sfera oltre la traversa. Nel finale non accade altro, se non un contropiede cagliaritano mal finalizzato da Conti, che si fa conclude addosso a Pantanelli da pochi passi.

Catania-Cagliari 0-1 (0-1)
Catania (4-3-3): Pantanelli 6, Silvestri 5 (31' st Lucenti sv), Sottil 6, Minelli 6, Vargas 6, Baiocco 6, Edusei 6, Izco 5,5 (37' st Rossini sv), G. Colucci 5 (13' st Corona 5), Spinesi 5, Mascara 5,5 (16 Polito, 2 Sardo, 25 Millesi, 34 Cesar). All. Marino.
Cagliari (4-3-2-1): Fortin 6,5, Pisano 6, Lopez 6,5, Bianco 6,5, Agostini 6, Marchini 6 (32' st Bizera sv), Conti 6, L. Colucci 6, Capone 6 (19' st Pepe 6), Langella 6 (10' st D'Agostino 6), Suazo 6,5. (1 Aresti, 4 Budel, 13 Del Grosso, 16 Biondini). All. Colomba.
Arbitro: Rosetti di Torino 5.
Rete: nel pt 9' Suazo su rigore.
Note: recupero 2' e 3'. Angoli 12-1 per il Catania. Ammoniti Marchini, G. Colucci, Suazo, D'Agostino e Sottil per gioco falloso, Vargas per proteste, Spinesi per simulazione. Spettatori ventimila.




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14 gennaio 2007


Il Catania non riparte

Il Catania conferma la tradizione negativa. Spesso in difficoltà negli scorsi anni in occasione del ritorno in campo dopo la sosta natalizia, i rossazzurri si presentano a Verona decisamente non al meglio perdendo con il Chievo dopo una partita sofferta. Non è il solito Catania, quello che si vede al Bentegodi. Le molte assenze si fanno sentire, il gioco non è brillante come altre volte e i padroni di casa, aggressivi e molto motivati, mostrano di avere una marcia in più.

Marino sceglie Sardo per rimpiazzare Silvestri sulla destra e soprende tutti promuovendo Izco a metà campo e avanzando Caserta per colmare il vuoto lasciato dagli indisponibili Mascara e Corona. L'avvio degli etnei è illusorio.
L'undici di Marino apre il valzer delle occasioni all'8': spettacolare cambio di gioco Caserta-Spinesi-Caserta concluso con un bel destro, Sicignano ci mette i pugni. Due minuti ed ancora Spinesi si allarga sulla destra e di collo pieno impegna ancora il portiere veronese.

I rossazzurri, però, progressivamente devono dare spazio al Chievo, che pressa bene sulla trequarti costringendo gli ospiti a perdere molti palloni in fase di impostazione e si mostra assai incisivo sulle fasce, dove Sardo e Vargas stentano. Al 21' la squadra di Delneri accelera. Doppia fiammata in un minuto, prima un gran tiro di Sammarco e poi un colpo di testa di D'Anna esaltano i riflessi di Pantanelli: colpo di reni e palla sopra la traversa. Il leit-motiv non cambia e a rinnovare il Pantanelli-day ci prova Italiano con un bolide dai trenta metri.

Nonostante la pressione avversaria, è il Catania ad andare per primo in vantaggio: al 40' Baiocco mette al centro, Stovini di testa prende il tempo a Malagò, spizza in tuffo e spedisce alle spalle di Sicignano. Marino inizia a pregustare un risultato storico per chiudere il girone d'andata. La ripresa si apre come si chiude il primo tempo. Con i veronesi in attacco. Il Catania regge nei primi minuti, ma al 13' cede, complice Semioli che entra in area palla al piede ed infila Pantanelli in uscita.

Il Catania non reagisce, i locali continuano a spingere. Sei minuti dopo, sugli sviluppi di un cross basso, Sardo, in ampio anticipo su Sammarco, non libera l'area, si lascia sfilare il pallone davanti venendo superato dall'avversario e poi fallisce la chiusura colpendo il clivense in area. Messina decreta il rigore, Pellissier di precisione spiazza Pantanelli.

Marino prova a cambiare le carte in tavola facendo entrare Rossini e optando per il 4-4-2 con Caserta e Colucci larghi, poi inserisce Millesi nel tentativo di dare velocità alla manovra dei suoi. A parte una conclusione alta di Caserta nel cuore dell'area, il Catania, però, ci prova solo con calci piazzati. Il Chievo controlla senza rischiare mai sul serio e alla fine per Del Neri arriva la quinta vittoria da quando è tornato sulla panchina gialloblù. Il primo 2007 del Catania, invece, non è luminoso come il 2006.

CHIEVO-CATANIA 2-1
CHIEVO (4-3-3): Sicignano 6.5, Malagò 5.5, Mandelli 6, D'Anna 6, Marchese 6, Sammarco 6.5, Italiano 6.5 (30' st Luciano sv), Brighi 6.5, Semioli 7 (34' st Moro sv), Bogdani 6 (39'st Cossato), Pellissier 6. (18 Squizzi, 4 Mantovani, 55 Kosowski, 10 Zanchetta). All: Delneri.
CATANIA (4-3-3): Pantanelli 7, Sardo 4.5 (37' st Lucenti sv), Sottil 6, Stovini 6.5, Vargas 5, Baiocco 5.5, Edusei 5 (25' st Rossini 6), Izco 5 (31' st Millesi sv), Colucci 5.5, Spinesi 5.5, Caserta 6. (12 Ferrante, 5 Minelli, 27 Nardini, 15 Morimoto). All: Marino.
Arbitro: Messina di Bergamo 6.
Reti: nel pt 39' Stovini, nel st 12' Semioli, 18' Pellissier su rig.
Note: recuperi: 1' e 4'. Angoli: 5-3 per il Chievo. Ammoniti: Sardo, Caserta, Italiano e Stovini per gioco scorretto, Semioli per comportamento non regolamentare, Colucci e Sottil per proteste. Spettatori: 6409, incasso 67.757,70 euro.





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1 gennaio 2007


Buon anno a tutti!Per un 2007 tutto rossazzurro!




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26 dicembre 2006


Buon natale a tutti quanti!




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23 dicembre 2006


Catania-Sampdoria 4-2: Gol, spettacolo e recriminazioni al “Massimino”

Gli etnei si aggiudicano la sfida Champions.




zoom - galleria Gol, spettacolo e recriminazioni al “Massimino”. Il Catania si aggiudica per 4-2 la sfida-Champions con la Sampdoria grazie ad un super-Spinesi, autore di una tripletta. Primo tempo giocato a ritmi forsennati e concluso dagli etnei in vantaggio di una rete, dopo una doppia rimonta blucerchiata. Ripresa di marca ospite ma il bomber pisano chiude i giochi nel finale. Nell'economia della gara, pesa però una rete annullata a Bazzani ad inizio ripresa sul punteggio di 3-2.

Marino rispetto all'undici sconfitto tre giorni fa a San Siro, ripropone il peruviano Vargas sulla sinistra in luogo di Lucenti mentre Colucci rileva Millesi nel tridente offensivo. Linea mediana titolare orchestrata dall'ex blucerchiato Edusei. Tocca ai centrali Sottil e Stovini mettere la museruola agli avanti doriani. Orfano di Quagliarella (squalificato), Bonanni, Parola e Olivera (acciaccati), Novellino risparmia dall'inizio Flachi, non al meglio per via di una botta al collo del piede rimediata contro il Livorno. Spazio quindi al tandem di torri Bazzani-Bonazzoli. Difesa confermata. Sulla destra a centrocampo torna Delvecchio, altro ex di turno col portiere Castellazzi.

Il Catania parte forte e affonda subito sulla fascia mancina: Vargas sfugge a Maggio, mette in mezzo, Castellazzi esce male e smanaccia sul destro di Spinesi che, di punta, insacca senza problemi l'1-0. Siamo al 6'. Doria colpito a freddo come da Vigiani mercoledì e apparentemente incapace di riorganizzarsi e reagire. Gli etnei giocano, viaggiando sulle corsie laterali. I blucerchiati si fanno vedere soltanto al 13' quando Maggio sbaglia un cross e mette i brividi a Pantanelli che alza in angolo. Due minuti più tardi, Mascara pesca ancora Spinesi in area che si coordina e spara al volo ma Castellazzi vola respingendo. La Sampdoria cresce e Palombo, al 21', dimostra che - dopo il primo gol in blucerchiato segnato nel 2002-03 al “Celeste” di Messina - la Sicilia gli porta bene. Zenoni centra di sinistro ed il mediano numero 17 stacca di testa superando prima Vargas e trafiggendo Pantanelli. 1-1; tutto da rifare. Alla mezzora Mascara simula platealmente sulla linea dell'area. Niente rigore e ammonizione. Il 2-1 catanese non tarda però ad arrivare, su una dormita della retroguardia di Novellino, quest'oggi in vena di strenne natalizie. È il 37': traversone dell'attivissimo Vargas, palla a Colucci che non tira e serve all'indietro l'accorrente Caserta che batte centralmente un Castellazzi non esente da colpe. Passano tre minuti, le punte doriane non pungono, e ci pensa così un altro centrocampista, Franceschini - al secondo gol in 90 ore -, a ristabilire la parità con un fendente mancino dai 20 metri che si va insaccare nell'angolino basso alla destra di Pantanelli. Il Doria rimonta per la seconda volta ed un giro d'orologio più tardi ancora Palombo sfiora l'incredibile vantaggio ma la sfera esce di poco. Primo tempo ricco di emozioni, altalenante che si conferma tale in chiusura con un rigore fischiato da Mazzoleni per un fallo di mano di Accardi su conclusione di Mascara. Siamo nel bel mezzo dell'unico minuto di recupero. Sul dischetto si presenta Spinesi che spiazza Castellazzi e porta i suoi sul 3-2. Decimo centro stagionale per l'ariete pisano che, appetito dal Genoa di Preziosi, forse sente già aria di derby.

La Sampdoria si dimostra fin da subito intraprendente e pareggia ancora, al 7', con un colpo di testa di Bazzani, ma l'arbitro annulla. Inspiegabilmente. Emozioni e mistero al “Massimino”. Novellino inserisce così Flachi in luogo di un Bonazzoli lento ed inconsistente. Il Catania sonnecchia e gli ospiti prendono in mano le redini del gioco e ci provano con Delvecchio (20'), che esce qualche secondo dopo, acciaccato, lasciando il posto al giovane Soddimo, ala classe '87. Sono gli etnei però ad andare vicini al poker, due minuti più tardi, con un colpo di testa di Sottil su corner di Mascara. Volpi si sostituisce a Castellazzi e salva sulla linea. Salvo anche il Catania, al 28', quando Bazzani svetta ancora e colpisce il palo su un cross di Franceschini. La palla poi ribatte beffardamente sullo stinco di Pantanelli che allontana. Il Doria le tenta tutte, si riversa in massa nella metà-campo rossazzurra. Senza costrutto però perché è anzi il Catania a fare poker con Spinesi il cui tiro deviato da Accardi va impattare sul palo e a finire in rete. La partita finisce qui, con il nervosismo e con l'espulsione del secondo portiere siciliano Polito. Volano gli uomini di Marino, oggi assistiti dalla buona sorte, sempre più quarti in classifica. Tanta amarezza invece per una Sampdoria volitiva ma sfortunata che paga una direzione di gara che definire casalinga sarebbe un eufemismo.

Federico Berlingheri

Tabellino

Catania-Sampdoria

Marcatori: 6' Spinesi, 21' Palombo, 37' Caserta, 40' Franceschini, 46' p.t. Spinesi (rig.), 42' s.t. Spinesi

Catania (4-3-3): Pantanelli 6 - Silvestri 5,5 - Sottil 6 - Stovini 6 - Vargas 6,5 - Baiocco 6,5 - Edusei 6,5 - Caserta 7 - Colucci 5,5 (28' s.t. Izco s.v.) - Spinesi 7,5 (45' Corona s.v.) - Mascara 6,5 (46' Lucenti s.v). All. Marino 6,5

Sampdoria (4-4-2): Castellazzi 5,5 - Maggio 5,5 - Falcone 5,5 (47' p.t. Bastrini s.v.) - Accardi 6 - Zenoni 6,5 - Delvecchio 6 (20' s.t. Soddimo 6) - Volpi 5 - Palombo 7 - Franceschini 6 - Bazzani 7 - Bonazzoli 5 (8' s.t. Flachi 5). All. Novellino 6

Arbitro: P. S. Mazzoleni di Bergamo 5

Ammoniti: Accardi, Mascara, Edusei, Maggio, Franceschini

Espulsi: Polito (secondo portiere del Catania)




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21 dicembre 2006


Il Diavolo è Kakà

La differenza la fa Kakà. Il Catania rinvia a un'altra data l'appuntamento con il primo risultato utile contro una big del campionato perdendo per 3-0 con il Milan a San Siro. Gli etnei non demeritano, giocando una partita coraggiosa e sfiorando più volte il gol, ma poco possono contro il fuoriclasse brasiliano, che con le sue accelerazioni decide la partita siglando una doppietta e trascinando i compagni al successo.

Al posto di Colucci infortunato, Marino è costretto a schierare Millesi nel tridente d'attacco, mentre Ancelotti torna al modulo classico con due punte e Kakà trequartista. Il Catania ha subito problemi di marcatura sul brasiliano e ne paga immediatamente le conseguenze. Baiocco se lo lascia scappare via due volte, Silvestri fatica a contenerlo e così le discese sulla sinistra del fuoriclasse rossonero diventano una costante della partita.

Solo la prima azione però si conclude in gol dopo un veloce uno-due in area con Gilardino, mentre Pantanelli ci mette una pezza in un paio di occasioni e al 13' il suo diagonale finisce invece di poco a lato. Sotto di un gol già al 4', il Catania cerca di restare in partita e ha il merito di riuscirci senza rinunciare a qualche sortita in avanti.

La squadra di Marino potrebbe anche pareggiare in occasione del primo tiro scagliato verso la porta rossonera, ma la fortuna è dalla parte dei padroni di casa: al 32' Mascara lascia fermo Kalac con una splendida punizione da 25 metri, ma l'incrocio dei pali salva per il Milan. Sarà il rosario che Ancelotti stringe tra le mani, ma la fortuna sembra davvero girare dalla parte dei locali, quando il colpo di testa di Spinesi, ben imbeccato da Caserta, esce d'un soffio al 46'.

Marino ci prova con Corona al posto di Millesi a inizio ripresa, ma il Milan torna ad attaccare anche se con il sinistro sbilenco di Oliveira che, dopo aver sprecato una buona occasione sul finire del primo tempo, calcia a lato da centro area all'8'. La fortuna, comunque, continua chiaramente a stare dalla parte del Milan e al 13' Bonera riesce a respingere un tiro di Caserta a colpo sicuro dopo un affondo sulla fascia di Silvestri.

Kakà rimane il più pericoloso dei suoi anche se di pericoloso il Milan crea molto meno rispetto al primo tempo. Si arriva così senza grandi emozioni al raddoppio di Gilardino al 37', dimenticato completamente dalla difesa etnea in occasione di un fuorigioco non scattato e lasciato libero di battere Pantanelli da due passi su assist di Kaladze. A concludere la serata è ancora Kakà al 43' con destro radente per un 3-0 decisamente troppo severo per il Catania, che nel finale potrebbe accorciare: il tiro di Spinesi dopo una difettosa respinta di Kalac su tiro di Vargas viene però respinto sulla linea da Kaladze.

MILAN-CATANIA 3-0
MILAN
(4-3-1-2): Kalac 5.5, Cafu 6 (42' st Simic sv), Bonera 6, Kaladze 6, Jankulovski 6, Gattuso 6.5 (44' st Gourcuff sv), Pirlo 6, Brocchi 6, Kakà 8, Oliveira 5 (17' st Seedorf 6), Gilardino 6.5. (29 Fiori, 31 Antonelli, 9 Inzaghi, 15 Borriello). All. Ancelotti 6.5.
CATANIA
(4-3-3): Pantanelli 6, Silvestri 5.5, Sottil 6, Stovini 5.5, Lucenti 5 (10' st Vargas 6), Baiocco 5.5, Edusei 6, Caserta 6.5, Mascara 5.5, Spinesi 5.5, Millesi 5.5 (1' st Corona 5). (16 Polito, 2 Sardo, 5 Minelli, 13 Izco, 11 Del Core). All.: Marino 6.
Arbitro
: Dondarini di Finale Emilia 5.5.
Reti
: nel pt 4' Kakà, nel st 37' Gilardino, 43' Kakà.
Note: angoli: 7-2 per il Milan. Recupero: 1' e 3'. Ammoniti: Bonera e Gourcuff per gioco falloso. Spettatori: 41.232.




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20 dicembre 2006


Recupero Catania - Empoli
La Lega Calcio ha comunicato che Catania-Empoli verra' recuperata il 24 gennaio alle 20.30.

La società, intanto, ha fatto sapere che i biglietti emessi per Catania-Empoli saranno validi per la gara del 24/01.




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10 dicembre 2006


Spinesi e Pantanelli, è un Catania da Champions 

Il Catania vola con il suo gabbiano. L'ottava rete stagionale permette a Gionatha Spinesi di vincere il duello a distanza con Iaquinta lanciando i compagni verso il quarto posto in beata solitudine. Il successo casalingo sull'Udinese regala alla formazione allenata da Marino la zona Champions e fa scoppiare la festa del Massimino, dove la matricola catanese continua a stupire.

Vittoria sofferta, quella contro i friulani, che fanno meglio nel primo tempo e anche nella ripresa reagiscono con vigore alla rete dei locali. Le prodezze di Pantanelli, altro protagonista del successo rossazzurro, frustrano però le speranze degli uomini di Galeone, che costruiscono molto, ma non trovano mai il guizzo giusto.

Marino conferma l'undici di Ascoli impiegando Lucenti a sinistra e preferendo Del Core a Millesi nel tridente. Galeone rimpiazza De Sanctis con Paoletti tra i pali e, complice l'assenza di Asamoah, opta per il 4-4-2 con Iaquinta e Di Natale in attacco. Bisogna attendere venti minuti per assistere al primo tentativo in avanti. E' Iaquinta a girare a lato di testa un cross di Muntari.

Il Catania non trova profondità nel gioco, le fasce vengono bloccate bene dagli ospiti e per i padroni di casa non è semplice affacciarsi dalle parti di Paolucci. Serve un calcio piazzato per vedere gli etnei pericolosi: Del Core arriva in acrobazia su una punizione calciata da Colucci, ma non trova la porta da pochi metri.

Il Catania ci riprova con Lucenti, autore di un tiro deviato da De Martino che per poco non beffa Paoletti, ma il finale del primo tempo è tutto di marca friulana.

Negli ultimi dieci minuti l'undici di Galeone accelera mettendo sotto pressione la difesa catanese. I locali se la cavano grazie a due buoni interventi di Pantanelli, bravo a deviare in angolo un colpo di testa di Di Natale e nell'opporsi a una girata da pochi metri di Iaquinta, e con un pizzico di buona sorte al 42', quando Muntari chiude una combinazione Di Natale-Zapata con un'elegante rovesciata che scheggia la traversa.

La ripresa comincia con l'Udinese che prova a insistere con un paio di sortite di Iaquinta e Di Natale, che trova pure il diagonale vincente, ma in posizione di fuorigioco. Il Catania affida la sua replica a Caserta, abile nel farsi luce al limite dell'area e nell'impegnare Paoletti con un destro angolato.

Dopo un tentativo dalla distanza di Di Natale, la partita si sblocca. Merito di Spinesi, che di testa devia in rete un cross di Colucci, ben attivato da un recupero di Baiocco. Galeone prova a dare maggiore peso in attacco alla sua squadra inserendo Barreto, Marino inserisce Izco al posto di Del Core per aumentare il filtro a centrocampo.

L'Udinese preme, cerca il tiro dalla distanza e al 38' va vicino al pari con Di Natale, il cui destro dal limite viene respinto a pugni chiusi da Pantanelli. I friulani hanno un'altra buona occasione per riequilibrare i conti al 44': il fuorigioco rossazzurro non scatta, Iaquinta è libero di tirare da ottima posizione, ma il suo diagonale si perde sul fondo. L'ultima palla gol è per Obodo, ma in mischia il colpo di testa del centrocampista bianconero viene bloccato da Pantanelli.

CATANIA-UDINESE 1-0 (0-0)
Catania (4-3-3): Pantanelli 7.5, Silvestri 6, Sottil 6, Stovini 6, Lucenti 6, Baiocco 6.5, Edusei 6, Caserta 6.5, Colucci 7 (40' st Millesi sv), Spinesi 6.5, Del Core 5 (27' st Izco sv). (16 Polito, 2 Sardo, 3 Falsini, 5 Minelli, 9 Corona). All. Marino.
Udinese (4-4-2): Paoletti 6, Zenoni 6, Natali 6, Zapata 6, Felipe 6 (27' st Dossena sv), De Martino 5 (27' st Barreto sv), Obodo 6, Pinzi 6, Muntari 6, Iaquinta 5.5, Di Natale 6.5. (88 Murriero, 4 D'Agostino, 6 Coda, 23 Eremenko, 32 Gerardi). All. Galeone. Arbitro: Damato di Barletta 5.5.
Rete: 23' st Spinesi.
Note: recupero 3' e 4'. Angoli 8-4 per l'Udinese. Ammoniti Pinzi per gioco falloso, Spinesi per proteste, Iaquinta per comportamento non regolamentare. Spettatori ventimila.




permalink | inviato da il 10/12/2006 alle 21:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

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