Catania alla giapponese E' il giapponese Takayuki Morimoto, classe '88, al debutto in A, l'uomo in più del Catania a Bergamo. Autore di una prova opaca, l'undici di Marino giunge a un passo dalla sconfitta contro l'Atalanta, ma, quando il match sembra perso, riesce a riequilibrare la contesa grazie a un guizzo del giovane attaccante, abitualmente impegnato con la formazione Primavera e convocato in extremis per ampliare un organico ridotto al minimo da infortuni e squalifiche.Così, in occasione dell'unico tiro nello specchio della porta in 90' e del secondo vero pericolo portato verso il numero uno orobico Calderoni (il primo, sempre nella ripresa, era stato un colpo di testa di Mascara fuori di poco), i catanesi riescono a raddrizzare una partita che pareva compromessa difendendo il quarto posto in classifica. Un punto prezioso e sofferto per gli etnei, protagonisti di una prestazione insoddisfacente.La manovra di Baiocco e compagni, condizionata anche da un campo in condizioni pessime, è lenta e prevedibile. I rossazzurri perdono troppi palloni a centrocampo, non pungono mai e non sfondano sulle fasce. L'Atalanta guidata dall'ex Colantuono è più concreta e tonica, in particolare sulla mediana, dove Donati e Migliaccio hanno la meglio sugli avversari diretti. L'assenza di Edusei si avverte e la scelta di Marino di preferire in avvio Rossini a Corona non paga.I locali si rendono presto pericolosi. Già al 5' Ariatti manca la facile conclusione all'interno dell'area della porta. Gli atalantini reclamano un rigore per una respinta di braccio di Izco e poi impegnano Pantanelli due volte su altrettanti angoli in meno di un minuto: il portiere è bravo a opporsi ai colpi di testa di Carrozzieri e Loria. Il Catania resta sulla difensiva e al 30' va sotto. Donati, uno dei migliori in campo, a conclusione di un'azione personale sferra un tiro in diagonale, Pantanelli non riesce a raggiungere la palla, arriva dalla parte opposta Zampagna che infila in rete. Poco dopo di Mascara va a terra al limite dell'area provocando la reazione scomposta di Carrozzieri: l'arbitro ammonisce i due giocatori.In apertura di ripresa l'Atalanta si riporta in attacco: un tiro di Donati finisce sulla traversa al 1'. Il Catania si fa finalmente vedere in avanti con un colpo di testa di Mascara di poco a lato su cross di Vargas. Marino inserisce Corona per Colucci, ma i rossazzurri non pungono. Al 22' punizione dal limite dell'area: Doni tenta il pallonetto che finisce sulla barriera, dove Corona, saltando, devia la palla con un braccio, Romeo opta per l'involontarietà.Al 41' la squadra nerazzurra ha la possibilità di raddoppiare: Doni serve Ventola che colpisce bene in rovesciata, Pantanelli sembra battuto, ma riesce di piede a rinviare la palla. E qui parte il contropiede vincente per il Catania. Il nuovo entrato Morimoto, giapponese di soli 18 anni, al suo esordio in A e in campo da appena 3 minuti e mezzo, raccoglie a centro area un servizio di Baiocco, resiste alla carica di Carrozzieri ed infila in rete andando poi a raccogliere il festoso abbraccio dei compagni.Atalanta-Catania 1-1 Atalanta (4-4-1-1): Calderoni sv, Rivalta 6.5, Carrozzieri 5.5, Loria 6, Bellini 6.5, Ferreira Pinto 5.5 (25' st Tissone 5.5), Migliaccio 6.5, Donati 7, Ariatti 6.5, Doni 6 (43' st Bombardini sv), Zampagna 6.5 (30' st Ventola 6). (18 Ivan, 3 Adriano, 8 Bernardini, 34 Defendi). All.: Colantuono 6.Catania (4-3-3): Pantanelli 7, Silvestri 5 (29' st Lucenti 6), Sottil 5.5, Stovini 5.5, Vargas 6, Izco 6, Caserta 5.5 (38' st Morimoto 7), Baiocco 6.5, Colucci 5 (11' st Corona 5.5), Rossini 5, Mascara 5.5. (22 Spadavecchia, 5 Minelli, 25 Millesi, 34 Cesar). All.: Marino 6.Arbitro: Romeo di Verona 5.5.Reti: nel pt 30' Zampagna, nel st 42' Morimoto.Note: angoli 11-1 per l'Atalanta. Recupero: 0 e 3'. Ammoniti: Carrozzieri, Mascara, Izco e Vargas per gioco scorretto, Doni per proteste. Spettatori: 13 mila circa.